Dopo undici mesi esatti dal terribile sisma che ha colpito l’Aquila, sabato 6 marzo in Vaticano si è svolta l’udienza Pontificia Speciale del Santo Padre per i volontari della Protezione Civile Italiana. Sono stati oltre 7.000 i volontari provenienti da tutta Italia accolti nella Sala Paolo VI, insieme ai rappresentanti delle componenti del sistema nazionale di protezione civile che hanno operato per l’emergenza sismica in Abruzzo. La mattinata si è aperta con una lunga introduzione, si sono ripercorsi i momenti più importanti e significativi degli ultimi dieci anni di Protezione Civile, attraverso la proiezione di filmati inediti riguardanti le attività dei volontari, accompagnati da esecuzioni musicali. Innumerevoli sono stati gli applausi spontanei sulle immagini del terremoto di San Giuliano (2002), dello tsunami in Sri Lanka (2004), fino ai commossi applausi che hanno accompagnato i filmati dell’addio a Giovanni Paolo II (2005) e del devastante terremoto in Abruzzo (2009). Il Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro, ha guidato i volontari nella preparazione dell’incontro con il Santo Padre, attraverso un momento di preghiera, ricordando che "non è il ruolo che rende automaticamente buona o grande una persona, ma il cuore". E’ il Cardinale stesso ad aver scritto la preghiera per la protezione civile, la "Madonna della Protezione", letta da Nicoletta una dei tanti volontari del MODAVI PROTEZIONE CIVILE. “E’ stato un grande onore”, sottolinea il presidente nazionale del Modavi Protezione Civile Franco Giovagnoli, “poter rappresentare tutti i volontari, al cospetto di Sua Santità”.
Un caloroso applauso ha accolto il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ha sottolineato come “L’Italia intera ed ogni suo cittadino si è vista regalare dalla Protezione Civile un vero straordinario patrimonio operativo, ma soprattutto etico, un valore prezioso che oggi rivendico con orgoglio, costituito da donne e uomini che insieme hanno scelto di essere sempre pronti a servire il prossimo". Il discorso del Santo Padre, che ha concluso la mattinata dedicata alla Protezione Civile si è incentrato sulla figura fondamentale del volontario: “"una delle espressioni più recenti e mature della lunga tradizione di solidarietà che affonda le radici nell’altruismo e nella generosità del popolo italiano" e sull’importanza del suo operare: "senza volontariato il bene comune e la società non possono durare a lungo, poiché il loro progresso e la loro dignità dipendono in larga misura proprio da quelle persone che fanno più del loro stretto dovere". Con la consegna al Santo Padre della giacca della Protezione Civile, indossata tra l’applauso caloroso dei tanti volontari presenti, si è conclusa l’udienza.
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