«È dovere delle istituzioni preposte non limitarsi alla censura ma offrire il proprio aiuto e sostegno ad una persona come Morgan, con evidenti problematiche di carattere psicologico, dunque relazionale, perché possa trovare la giusta assistenza e conquistare, finalmente, una vita libera dalle droghe». Chiosa così Massimo Canu, presidente dell’Agenzia comunale per le tossicodipendenze di Roma, l’«esempio estremamente negativo» al centro della bufera in questi giorni.
Ma insomma, la cocaina cura la depressione?
(Sorride, non risponde, come se stesse aspettando la domanda vera... poi si pronuncia, N.d.R.) No, non cura la depressione. Provoca un effetto eccitante, per cui puoi sentirti meglio subito dopo l’assunzione. Quando assumi cocaina sei portato a crederti invincibile. C’è un rilascio di sostanze neurali che innescano nei neuroni un forte eccitamento. Quando finisce l’effetto però ti senti peggio, entri nella cosiddetta «fase down»; c’è uno svuotamento totale nei neuroni, come una diga che si apre. Per questo assumere cocaina è falsamente curativo: lì per lì ti senti benissimo, poi stai peggio.
Può avere altri effetti «benefici»?
No. L’unico effetto è quella sensazione immediata di euforia, che lascia spazio ad un grande malessere. Non solo non ci sono effetti benefici ma oltretutto ti mette nella condizione di sottovalutare i rischi, per cui sei doppiamente in pericolo.
Ci sono droghe che possono avere effetti benefici?
Gli effetti li producono i principi attivi, e su questo c’è un grande dibattito nella comunità scientifica. La morfina, per esempio, è utilizzata in medicina per lenire profondi dolori. Il THC, principio attivo dei cannabinoidi, si diceva potesse curare la sclerosi multipla; in realtà ricerche più approfondite hanno dimostrato che l’unico effetto è quello di ridurre il senso di nausea. Non ci sono droghe che fanno bene; se hanno un effetto benefico ce ne sono svariati dannosi.
Quanto sono nocive le smart drug?
Dipende dal tipo e la quantità, come sempre. Tra le sostanze che si trovano in commercio sottoforma di essenze profumate o infusi vari – utilizzate in maniera pressoché buocolica – ci sono erbe rischiose, allucinanti forti, che hanno impatti notevoli sul cuore e l’apparato respiratorio, oltre ai pericoli causati da una percezione alterata della realtà. Ecco, una cosa vorrei sottolineare.
Cosa?
Il problema non è solo di chi assume sostanze stupefacenti, che si fa sicuramente del male, ma anche di chi gli sta intorno. In questo senso il dato delle morti per droga è sottostimato perché non vengono considerate le morti indirette causate da chi, per esempio, irresponsabilmente si mette alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti.
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