Dopo undici mesi esatti dal terribile sisma che ha colpito l’Aquila, sabato 6 marzo in Vaticano si è svolta l’udienza Pontificia Speciale del Santo Padre per i volontari della Protezione Civile Italiana. Sono stati oltre 7.000 i volontari provenienti da tutta Italia accolti nella Sala Paolo VI, insieme ai rappresentanti delle componenti del sistema nazionale di protezione civile che hanno operato per l’emergenza sismica in Abruzzo.
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Siamo noi che ti diciamo di restare al tuo posto. Noi che abbiamo assaggiato il fango e la polvere de L’Aquila, che abbiamo riso e pianto con i bambini e gli adulti, noi che abbiamo "sentito" gli occhi lucidi e la riconoscenza della gente per il lavoro dei volontari. Noi ti chiediamo di continuare a servire l’Italia, quella che ha imparato ad amare la Protezione Civile e la professionalità severa di questo grande esercito laico. Che vadano all’inferno gli speculatori, gli sciacalli, i profittatori senza scrupoli, i papponi che popolano la nostra Nazione: per la loro vigliaccheria non basterà un patibolo... Resta dove sei Guido, perchè in una Terra nella quale tutti aspettano la manna dal cielo, tu indossi ogni mattina quella divisa e voli dove la furia degli elementi squarcia la terra o sommerge le città di acqua e fango, dove l’incuria e il malgoverno seppeliscono le città di spazzatura. Lì, proprio lì, gli sciacalli hanno volato basso. Quando tu, Guido, volevi l’esercito per tenere la camorra lontana dal business dei rifiuti, quelli che oggi urlano alle tue dimissioni te lo impedirono, condannando Napoli all’Inferno. Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna. E’ questo il nostro destino e l’insanabile divario fra l’Italia dei volontari, l’Italia delle missioni di pace, l’Italia che si sporca le mani per aiutare gli altri e quella dei giornali, degli intellettuali, dei "soloni" che filosofeggiano e godono delle disgrazie altrui. Indagate pure, lustrate le lame delle vostre ghigliottine, punite i corrotti e i corruttori, attaccate il sistema dei comitati d’affari, ma lasciate in pace, fino a prova contraria, chi ha svolto il proprio compito in prima linea, sporcandosi la giacca e condividendo il rancio nelle trincee con i soldati semplici della meravigliosa Protezione Civile italiana. 

Nella cornice della balconata del Celio, per sfondo una luna splendente che illumina un eterno Colosseo, si svolge una cerimonia per conferire ad un personaggio che si è distinto nell’anno 2009 il riconoscimento. A portare il premio Atreju 2009 a Guido Bertolaso, all’interno della manifestazione omonima, di dibattito ed approfondimento culturale e politico, riconoscendo il merito, il valore e l’attenzione dei giovani nei suoi confronti è Pierluigi Biondi, Sindaco di Villa Sant’Angelo, colpito con tutta la sua comunità dal terribile terremoto del 6 Aprile, portando con se sia il testimone di una generazione impegnata e pulsante che il riconoscimento di tutta la popolazione abruzzese. Un secondo premio è stato consegnato a Guido Bertolaso dal Modavi, da Franco Giovagnoli, Presidente del Modavi Protezione Civile.
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