Frequenza Modavi: Chi salverà l'Italia?
Decimo appuntamento con Frequenza Modavi, la radio del sociale. La puntata di questa settimana è dedicata alla manovra finanziaria del governo Monti, soprattutto ciò che riguarda i suoi risvolti sociali. «Vogliamo parlare con la politica. In un momento in cui l’antipolitica sembra aver preso il sopravvento – dice Irma Casula, presidente del Modavi – vogliamo provare a dimostrare che politica ha invece un suo perché». Ne parliamo con Luigi Bobba – deputato del Partito democratico, dove è responsabile del “Progetto Sussidiarietà” – e Giorgia Meloni – ministro della Gioventù sino ad un mese fa, ora nella commissione Lavoro della Camera dei deputati.
In un clima da stangata generale che pretende sacrifici da tutti gli strati sociali, Bobba afferma che questo governo si concentrerà soprattutto sull’emergenza economica e ricorda che comunque nella manovra «ci sono sgravi per le imprese che assumono giovani e sconti sull’Ici per le famiglie; inoltre, stiamo cercando di rendere più equa la manovra sulle pensioni». Per sostenere il mondo del Terzo Settore, Bobba chiede un iter velocizzato per la riforma del Codice civile – «un lavoro già pronto» –, la stabilizzazione del cinque per mille, la riforma dell’impresa sociale. Quando scadrà il mandato di questo governo? «Credo che il governo Monti – conclude il deputato del Pd – debba arrivare al 2013. Nel frattempo i partiti possono e devono lavorare in Parlamento. La politica deve prendersi le responsabilità a cui forse aveva rinunciato. Bisogna ritrovare l’unità del Paese e ridare autorevolezza alla politica». In questi giorni è aperto il dibattito sul disegno di legge per la riforma fiscale e assistenziale; laconico il commento di Luigi Bobba: «Speriamo che il governo ci ascolti».
Da parte sua, Giorgia Meloni si dice dispiaciuta che nella compagine di governo «non si sia individuata una persona che non fosse alla soglia dell’età pensionabile; l’Italia è piena di giovani in grado di dare contributi importanti. Mi dispiace anche – prosegue – che l’iniziale apertura al Forum nazionale dei Giovani si sia risolta in un nulla di fatto, disattendendo le loro richieste». Che fine faranno i progetti già avviati? «Ci sono provvedimenti già varati, di cui purtroppo spesso non c’è consapevolezza, che offrono nuove opportunità per i giovani». Ci sono margini per trovare fondi da destinare al Servizio civile? «Quello sul servizio civile è stato per noi uno dei tagli più dolorosi ma dovevamo trovare 37 miliardi di euro da destinare agli ammortizzatori sociali, quindi siamo stati costretti a compiere tagli lineari in tutti i settori. Con le risorse che si stanno recuperando con queste manovre “lacrime e sangue” speriamo che si possa dare respiro a un’esperienza straordinaria come quella del Sevizio civile». Sulla durata del governo Monti, Giorgia Meloni non ha dubbi: «Penso che un governo tecnico di emergenza debba avere lo spazio dell’emergenza, dopo di che si deve ridare la parola agli elettori per scegliersi il proprio governo».
Nella rubrica “150 anni di solidarietà”, Frequenza Modavi ha intervistato Manfredi Giffone, coautore della graphic-novel Un fatto umano. Storia del pool antimafia (ed. Einaudi, 375 pagine, 24 euro). «Un progetto che abbiamo cullato per sei anni. Volevamo realizzare un fumetto italiano che parlasse di una storia italiana. Un lavoro lungo ma appassionante».
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