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Protezione Civile

Servizio Civile

Volontari sotto attacco. Anche in Burundi

volontariato-in-africa1263228783È successo ancora, questa volta in Burundi: volontari vittime di violenze. Francesco Bazzani e suor Lucrezia sono stati uccisi, mentre suor Carla si è salvata perché in qualche modo è riuscita a lottare contro i suoi aguzzini. Teatro del sangue è stata la missione di Kiremba, nella provincia di Ngozi a più o meno duecento chilometri dalla capitale burundese, Bujumbura, dove le missionarie Ancelle della Carità gestiscono da parecchi anni un ospedale finanziato dalla diocesi di Brescia.

Da un po' di tempo a questa parte i fucili sono puntati sui volontari, ovvero quelle persone che, per definizione, sono portatori di solidarietà e non certo di odio. In Africa e in Asia sono i cristiani, come conferma questo ultimo caso, le vittime predilette; suore, sacerdoti e laici che scelgono di obbedire al dettame "ama il prossimo tuo come stesso" laddove tutto ciò può significare anche il sacrificio estremo della propria vita. Ma anche uomini come Vittorio Arrigoni a Gaza e Rossella Urru a Tindouf, lontani dalle organizzazioni religiose, sono presi di mira dai servi dell'odio.

Appare evidente, ormai, come colpire il mondo del volontariato sia una tattica adoperata da chi vuole sbarazzarsi con ogni mezzo di coloro che, per definizione, sono messaggeri d'amore; si compiono angherie di ogni genere contro quelle persone che lasciano la propria casa e i propri affetti per donarsi totalmente all'altro senza chiedere niente in cambio. Ma il volontariato non scenderà in guerra con le armi in pugno e il pugnale fra i denti. Il volontariato si difenderà con la moltiplicazione del buon esempio.