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Frequenza Modavi, Servizio Civile: per l'UNSC, partenze entro aprile

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Tredicesimo appuntamento per la nuova stagione di Frequenza Modavi. Questa settimana parliamo del Servizio Civile, una risorsa già in pericolo a causa dei progressivi tagli, la cui condizione è ora aggravata dal ricorso di un ragazzo pakistano, Syed Shahzad Tanwir, il quale si è visto escludere in quanto non italiano. Ci spiega qualcosa Alberto Guariso, legale del ragazzo: «La previsione di riservare il servizio civile ai soli italiani, ritenuta compresa nelle disposizioni di legge che regolano questa materia, confligge con una legislazione inattuale e restrittiva, che impedisce ad una serie di persone di accedere perché formalmente non sono cittadini italiani. Se fosse più semplice avere la cittadinanza italiana, questi problemi si risolverebbero alla base».

Ma Syed vive qui da 15 anni e ha seguito qui tutto il percorso di studi. Ha avviato l’iter per ottenere la cittadinanza? «Non si è obbligati necessariamente ad avviare l’iter, certamente il diritto non è automatico e le lungaggini burocratiche prolungano le tempistiche oltre i 10 anni. Il problema in ogni caso è che il servizio civile è ormai completamente sganciato dal servizio militare, è un’esperienza di cooperazione al benessere di una collettività, di solidarietà sociale. Non c’è motivo per cui debba essere riservata ai cittadini italiani».

Cosa succederà adesso?

«Per una questione puramente temporale - spiega l’avv. Guariso - la nostra causa è caduta molto a ridosso della partenza dei volontari. La nostra linea è sempre stata che la rimozione delle disuguaglianze deve avvenire nel modo più efficace, ma evitando le complicazioni. Per quanto riguarda i nostri rapporti con il dipartimento per il Servizio Civile, sono qui che aspetto che qualcuno telefoni».

…Al telefono con noi c’è proprio Raffaele De Cicco, Dirigente dell'Ufficio per il coordinamento del Servizio Civile Nazionale, che sull’argomento si dichiara ottimista: «Il Ministro Riccardi sta lavorando in queste ore sul caso. Nell’ipotesi più ottimistica, il tutto si potrebbe risolvere in giornata. Nell’ipotesi realistica potrebbe saltare lo scaglione di Febbraio ritardando le partenze di un mese. Nel caso peggiore, si potrebbe arrivare ad Aprile. Ci stiamo attrezzando per tutte e tre le evenienze, ma ottimisticamente, per quanto riguarda i ritardi, si potrebbe trattare di circa una settimana».

Moderato ottimismo arriva anche da Enrico Borrelli, presidente del Forum per il Servizio Civile. «Il Servizio Civile è un’esperienza straordinaria che il nostro paese ha avviato. L’unico incidente di percorso che oggi ci troviamo ad affrontare, al di là del caso di cronaca, deriva dalla scarsa attenzione dimostrata dal Parlamento, ma ci auguriamo di recuperare terreno. Bastano pochi fondi per garantire il servizio di 40.000 volontari l’anno». Il Ministro Riccardi proviene da una lunga esperienza nel Terzo Settore, questo un po’ ci rassicura. «Da lui ci aspettiamo tanta sensibilità anzitutto sulla promozione culturale del Servizio Civile - spiega Borrelli - quindi coinvolgere giovani cittadini in azioni di partecipazione e di cittadinanza attiva».

Date le richieste sopraggiunte in questi giorni, cogliamo infine l’occasione per chiarire la posizione del Modavi su quanto sta accadendo. Posto che confidiamo fiduciosamente nell’ottimismo del dott. De Cicco, ci sembra che il problema più spinoso sollevato dal ricorso si estenda alla questione della cittadinanza e delle seconde generazioni, che è necessario agevolare. Crediamo, pertanto, che la soluzione non possa risiedere in una apertura indiscriminata del servizio civile, che è per definizione connaturato all’idea di cittadinanza. Potremmo immaginare, piuttosto, l’inserimento di quest’ultimo all’interno di un percorso per favorire chi vuole diventare cittadino italiano, in modo da un lato di favorire l’integrazione e, dall’altro, di aprire il servizio civile a chi ancora non è italiano, ma è a tutti gli effetti interessato a diventarlo.