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Ventiduesimo appuntamento con Frequenza Modavi, la radio del sociale. Nella puntata di questa settimana parliamo di prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti, prendendo spunto dal progetto City care – sportello sociale promosso dall’Agenzia capitolina sulle Tossicodipendenze (istituzione di Roma Capitale). Un progetto appena conclusosi a Roma, che ha visto girare un camper stile Stranamore nelle zone più difficili della città per diffondere nella gioventù un messaggio di libertà dalle droghe. Ne parliamo con due giovani operatori di City care: Alessandra Scipioni e Massimo Camussi, la prima della cooperativa Santi Pietro e Paolo Patroni di Roma, il secondo delle Acli Roma, partner, insieme all’Aiva, del progetto coordinato dal Modavi.
In diretta telefonica dal coloratissimo camper con la scritta “Emozioniamoci”, Alessandra ci racconta di quando il camper è stato accolto da una «calorosità impressionante» da un gruppo studenti che hanno bonariamente preso d’assalto il camper: «Ragazzi molto aperti nel raccontarsi e spiegare le loro motivazioni dell’uso di sostanze.
Volevano essere ascoltati e confrontarsi con noi, anche se hanno discrete conoscenze sulle droghe. Il loro slogan era: “Con moderazione si può fare tutto”. Devo dire che c’è un grande relativismo sul tema».
Anche lui in diretta dal fronte anti-droga sotto la pioggia battente, Massimo spiega che «la relazione con i ragazzi è il filo conduttore della nostra campagna di prevenzione. Alcuni ragazzi che ci contestavano poi non se ne andavano, però.