MODAVI_ONLUS


coop_svil2435
barra-top
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/01.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/02.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/03.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/04.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/05.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/06.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/07.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/08.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/09.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/10.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/11.jpg
  • modules/mod_lv_enhanced_image_slider/images/demo/12.jpg

International cooperation

Civil protection

Civil service

National

Foreign

Training

Napoli, giovani italo-argentini in visita nella Scuola della Pace

There are no translations available.

Ragazzi argentini in visita nei rioni degradati di Napoli, dalla Scuola Della Pace dei Quartieri Spagnoli, alla fondazione di Don Luigi Merola “A voce d’e Creature” nel quartiere Arenaccia. I giovanissimi fanno parte del progetto Voglia d’Italia, promosso dall’associazione ModaviOnlus, patrocinata dal ministero della Gioventu’. La prima tappa, dunque, l’hanno fatta nella struttura di via Speranzella, dove sono stati accolti dall’assessore provinciale al Lavoro Marilu’ Galdieri e dai volontari del Modavi partenopeo, facenti parte del Progetto di Servizio volontario Europeo previsto dal programma comunitario, Gioventu’ in Azione. Poi visita ai bambini della Fondazione del prete anticamorra a via Cannole al Trivio nel corso Malta, per poi lasciare la citta’ partenopea domani.

Gli argentini provengono dal quartiere periferico di Bahia Blanca dove la Modavi ha realizzato un comedor, un centro di aggregazione giovanile a Villa Bordeu che dista 600 km dalla capitale e offre gratuitamente ai bambini disagiati, assistenza, pasti, attivita’ ludiche e didattiche. “La Scuola della Pace – ha affermato l’assessore provinciale – offre un laboratorio di convivenza oltre i conflitti, che vedra’ la nostra citta’ protagonista – ha aggiunto Galdieri – di momenti di conoscenza interculturale, Napoli ha le carte per porsi come luogo di scambio interculturale”. Dalle parole ai fatti, il passo e’ stato breve, perche’ l’assessore ha lanciato l’idea di creare un biblioteca pubblica, con il progetto: Adotta un libro. Gia’ dal 2008, grazie alla Federazione Provinciale di Napoli Onlus, al Comedor e’ stata creata un Biblioteca Solidale.

L’interscambio culturale attraverso le letture, e’ uno degli obiettivi piu’ importanti messi in campo dall’ associazione argentina, che e’ riconosciuta, tra l’altro, dal ministero degli Esteri. “Non e’ la prima volta di interscambio culturale – ha spiegato la delegata e interprete dell’associazione che fa anche capo a Roma, la nostra idea e’ di creare contatto, rete”. Non e’ escluso che a Don Merola la Onlus chiedera’ un gemellaggio tra i volontari della fondazione del quartiere Arenaccia e quelli del Comedor Campana de Palo. Il prete anticamorra, ha infatti commentato con piacere la notizia, affermando: “Il mio obiettivo come fondazione e’ quello di creare rete, fare squadra con le associazioni, perche’ e’ la squadra che vince”, ha concluso don Merola dicendosi disponibile a questa proposta.

www.ilvelino.it – (rep/mp) 171743 FEB 12 NNNN