Nuovi stupefacenti: molto drugs, per nulla smart
E’ di oggi la notizia di alcune nuove droghe, in mostra su internet o addirittura acquistabili, per modiche cifre, attraverso dei comuni distributori automatici. Queste droghe sintetiche, prodotte da scarti farmacologici, non hanno nulla di diverso dalle altre: sono sostanze estremamente dannose per la salute e vanno combattute con ogni mezzo.
Quando si parla di droga, non c'è nulla di “smart”. Non c'è nulla di “furbo” o “alla moda”, come non esistono le droghe “leggere” o “pesanti”. Apprezziamo la proposta avanzata dal capo del dipartimento per le Politiche antidroga, Giovanni Serpelloni: la comunicazione è importante e certamente parlare di ‘trash drugs’ invece che di ‘smart drugs’ può essere un punto di partenza significativo nel modificare l’approccio nei confronti di queste sostanze.
Ciò che vorremmo sottolineare, tuttavia, è anche l'importanza delle risposte da offrire nel campo della prevenzione. L’uso frequente, tra i giovani, di sostanze stupefacenti di vario genere continua ad essere lo specchio evidente di un disagio che non può essere ignorato. Per questo, riteniamo fondamentale intervenire alla radice del problema, eminentemente sociale e culturale, nell'ottica di un'azione volta non alla riduzione, ma alla prevenzione del danno.




















