RedNoze: lo spray inesistente targato Modavi
Il “RedNoze” non esiste. Non c’è nessuno spray miracoloso in grado di “proteggere la privacy” di chi è in stato di ebbrezza. Niente trucchi e niente inganni: l’unico modo per mantenere basso il proprio tasso alcolemico è non abusare nel bere.
«Non ci sono scorciatoie. Fai guidare la tua intelligenza» è lo slogan della campagna che, ne siamo certi, metterà in moto i neuroni di molti ragazzi disattenti. Il Modavi ha realizzato questa campagna di sensibilizzazione per richiamare l’attenzione su un problema nei confronti del quale i giovani sono ancora troppo distratti, con conseguenze terribili: 30mila persone ogni anno perdono la vita in incidenti stradali causati dalla guida in stato di ebbrezza. Una campagna, quella di "RedNoze", esplicitamente, volutamente e dichiaratamente provocatoria non solo per sfruttare positivamente l’onda mediatica creatasi intorno ad essa, ma anche perché abbiamo voluto mettere i potenziali avventori del falso prodotto davanti alla dura e cruda verità, senza usare eufemismi o mezzi termini.
Non è la prima volta che il Modavi fa qualcosa per far capire ai giovani che non si deve abusare di sostanze alcoliche. Siamo andati nelle scuole, nelle discoteche e nelle piazze a parlare direttamente con i ragazzi; abbiamo fatto rilevazioni statistiche che parlano chiaro: i giovani si avvicinano sempre più presto all’alcol e spesso arrivano nei locali notturni già alticci.
Possiamo dire che “RedNoze” sia una campagna shock, esattamente come i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione dell’ultimo “Alcohol Prevention Day”, secondo cui l’alcol è la prima causa di morte tra i giovani con meno di 24 anni. Per raggiungerli abbiamo provato a metterci nei loro panni. Gli abbiamo proposto l’acquisto di un prodotto che nasconde la verità. Per farlo devono compilare un brevissimo questionario di falso marketing che il Modavi utilizza per individuare le categorie dei soggetti più a rischio.
I dati provenienti da “RedNoze” indicano che i ragazzi sono più preoccupati di non avere problemi con legge o con i propri genitori, ignorando il fatto che mettersi alla guida dopo aver bevuto metta in pericolo se stessi e gli altri. Per questo abbiamo scientemente usato un linguaggio forte, rimandando l’ignaro avventore direttamente all’immagine della morte.
Nel caso della sicurezza stradale, le campagne di “riduzione del danno” hanno dato tanto in termini di vite salvate… ma non basta. Dobbiamo passare alla “prevenzione del danno”: arrivare alla radice del problema che sta nell’abuso di alcol. Purtroppo – a livello generale ma soprattutto nei giovani – dobbiamo constatare che c’è uno scarso attaccamento alla vita. Ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire: rieducare le generazioni al valore della vita (propria e altrui) e farne l’elemento imprescindibile di tutte le nostre scelte. I giovani devono imparare ad aver cura di sé e dell’altro; soltanto percorrendo questa via sarà possibile minare le basi del disagio sociale e dell’incoscienza che, in un modo o nell’altro, tante vittime hanno già mietuto tra le giovani generazioni.
Quali potrebbero essere gli strumenti utili ? Soprattutto nel luogo socialmente preposto al ruolo
dell’educazione, cioè la scuola (oltre la famiglia), si deve puntare sullo sport, attraverso il quale la persona conquista la consapevolezza di sé, impara a conoscere il proprio corpo e a preservarlo da tutto ciò che può arrecargli danno; una sana attività sportiva può anche aiutare le persone a ricostruirsi un’identità. E poi c’è il volontariato, che oltre ad educare al rispetto dell’altro può anche essere un’attività rieducativa. Per questo motivo il Modavi è disponibile ad accogliere le persone a cui è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza e che vogliano seguire un percorso sociale all’interno dell’associazione svolgendo lavori di pubblica utilità riconosciuti dall’autorità giudiziaria e validi per uno sconto della pena.
“RedNoze”, in definitiva, è stato uno scherzo abbastanza serio che il Modavi ha voluto fare per riportare l’attenzione su un problema molto discusso, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti ma di cui raramente se ne approfondiscono le cause più profonde e se ne prefigurano le dovute soluzioni.




















